Il Reggio Approach. The Reggio Approach.

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Inizio con un argomento importante, di grande auspicio, a cui mi sto applicando da qualche anno.

Si tratta di un metodo che nasce in pedagogia, ma presto diventa mulitdisciplinare e arriva fino a me tramite l’architettura e l’arredamento. Prevede infatti un’attenta progettazione degli spazi per i bambini: il rifiuto del bambinesco, una grande flessibilità e molta armonia (ne parlerò strada facendo).

 

 

Ho subito avuto un’interesse speciale per questa teoria poiché mi sono spesso chiesta da dove venisse la creatività dell’uomo, che cosa fosse questa forza straordinaria che ci spinge ad esprimerci e quanto soffriamo quando dobbiamo reprimerla, ho trovato qui tante risposte…

 

E’ una filosofia educativa che vede l’essere umano dotato di “cento linguaggi”, una grande potenzialità creativa e relazionale da esprimere fin dall’infanzia attraverso la sperimentazione di materiali, pensieri, musiche, parole ed emozioni…

 

 

Ognuno di noi è portatore di un grande patrimonio, che molto spesso rimane inespresso, altre volte viene incanalato e “specializzato” come questa società richiede, quando invece potremmo parlare linguaggi plurimi!

Non rimane quindi che sperimentare e mettersi spesso in gioco, bandite dal vostro linguaggio il “non sono capace di…” un bambino non lo direbbe mai, prende una matita in mano e disegna un gatto sempre meraviglioso… fatelo anche voi!

Tratterò spesso del Reggio Approach, ma se volete approfondire ecco il link:

http://www.reggiochildren.it/

It is a method that originated in pedagogy, but soon becomes mulitdisciplinare and reaches me through the architecture and decor. It studies the careful planning of spaces for children: the refusal of childish, great flexibility and a lot of harmony (I’ll talk about it on the way).

I immediately had a special interest for this theory as I have often wondered from where human creativity came, what was this extraordinary force that compels us to express ourselves and how much we suffer when we repress it, I found many answers here …

 

It ‘an educational philosophy that sees the human being with “hundred languages”, a great creative potential and relationship from childhood through experimentation with materials, music, words and emotions …

All of us has a great heritage, which often remains unspoken, sometimes it is channeled and “specialized” how this society requires, when instead we could speak multiple languages​​!

There remains to often experiment and play, banning from your language: “I’m not able to …”, a child would never talk in this way. So take a pencil and draw an always wonderful cat… go!

I will often treat the Reggio Approach, but if you want to read more here is the link:

http://www.reggiochildren.it

 

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2 pensieri su “Il Reggio Approach. The Reggio Approach.

  1. Chiara

    Reggio docet… e in coda spuntano piccole ma preziose realtà in altre regioni e in altre città… mi sento in dovere di segnalare un asilo nido, scuola materna, centro culturale, nonchè “baby pit stop” de La Leche League nel quale sono incappata per caso dopo averlo a lungo cercato invano… Chissà che qualcun’altro come me non lo stia cercando… unico nel suo genere in una città di 600.000 abitanti, Genova. Un po’ poco, eh?
    Non una scuola Montessori di antica concezione dove il metodo è applicato alla lettera, ma una realtà in cui l’intelligenza della fondatrice ha portato le idee di Maria Montessori al passo con i tempi e le ha integrate con un insieme di preziose attività per bimbi e genitori.
    Un “Genoa Approach”… speriamo funga da spunto!

    http://www.thelivingschool.it/Asilo_Nido_e_Scuola_dellInfanzia_Internazionali_ad_Indirizzo_Montessori_Genova/CHI_SIAMO_-_I_fondatori_e_il_team_della_Scuola_Vivente_di_Genova.html

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    1. Elena Autore articolo

      Grazie Chiara della segnalazione, sembrano persone davvero appassionate e alla fine è ciò che più conta! Peccato solo che sia per pochi…

      Replica

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