Archivio tag: montessori

SCUOLE PICCOLE, PICCOLE SCUOLE

In molti si sono chiesti che senso avesse iniziare il piano nazionale ‘Scuola Innovativa’ interpellando gli architetti e i progettisti. Senza dilungarmi troppo: come la scuola viene pensata, progettata, distribuita e posizionata influenza in modalità radicale il lavoro degli insegnanti e il benessere dei bambini che la vivranno, i loro spostamenti, le relazioni interne e con il mondo esterno… Loris Malaguzzi, padre del Reggio Approach definisce lo spazio il ‘terzo insegnante’ ed una vera ristrutturazione del sistema scolastico deve partire da questo aspetto. Fine della premessa.

Dal mio punto di vista, alla base di tutto c’è la dimensione della struttura: la scuola deve essere piccola, intesa come scuola di quartiere e deve fare parte del famoso piano di “welfare locale”: 200 studenti, 250 al massimo.

La prima motivazione è per il tessuto urbanistico: chiunque dovrebbe poter raggiungere la propria scuola a piedi, non intasando le arterie di traffico principali in orari di punta, favorendo così l’autonomia di movimento e l’appropriazione dei percorsi cittadini da parte di bambini e ragazzi.

Poi c’è la motivazione educativa, la più importante: chi frequenta e vive la scuola ha bisogno di essere un individuo, un nome e non un numero. La scuola è anzitutto spazio di relazione e l’apprendimento è un processo di relazione, per questa ragione è importantissimo che ci sia un volto ed una persona dietro ad ogni ruolo: chi riordina, chi cucina, chi pota le piante in giardino… questo porta un’osservazione ed una forma di rispetto per tutte le mansioni che ruotano attorno alla struttura. Perché una dimensione è trovare un pasto pronto, un’altra è vedere la ‘Raffaella’ che prepara la verdura, che anche se non mi piace tanto, uno sforzettino posso farlo per lei, così come trovare la classe pulita è piacevole, ma se non conosco chi si occupa dell’ ordine, forse non sarò così dispiaciuta nel temperare una matita a terra…

Gli spazi interni: il numero limitato è una garanzia per la distribuzione interna degli spazi. Vanno automaticamente a scomparire i “non luoghi” come i lunghi corridoi, e gli spazi distributivi in genere. Diventa più naturale l’integrazione delle aule con gli atrii e le piazze, i laboratori, i giardini ed i cavedi. Inoltre, le classi non numerose consentono una disposizione degli arredi più dinamica per una didattica non frontale, ma a piccoli gruppi e laboratoriale.

Saunalahti school in Espoo, Finland Photo by Andreas Meichsner for Verstas architects

Saunalahti school in Espoo, Finland
Photo by Andreas Meichsner for Verstas architects

Infine le relazioni esterne: la scuola di quartiere apporta la possibilità di cucire relazioni tra bambini che abitano nella stessa zona, questo può favorire l’autonomia degli spostamenti in età adolescenziale e un’integrazione con altri spazi urbani come parchi, palestre, ludoteche, teatri, biblioteche etc..

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Letture creative

“Il modo migliore per imparare a disegnare è….DISEGNARE!” non potevano scegliere un motto migliore alla Logosedizioni per presentare i loro quaderni sul disegno, davvero molto divertenti, per ogni livello ed ogni età… Non ci sono lectio magistralis, passi da seguire, consigli, ma tanti bellissimi e semplicissimi modelli: pennino nero su foglio bianco. Così nessuno fornisce un esempio, ma la maestria dei grafici scelti, tra cui Eloise Renouf e Julia Kuo, lasciano intendere alcuni modi di interpretare la realtà , così da invitare il lettore/disegnatore a crearne altri…

letture

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GIARDINI PER BAMBINIGARDENS FOR CHILDREN

Ultimamente mi sono occupata di due diversi spazi per esterno destinati al gioco, uno stabile ed uno provvisorio. Questi due progetti mi hanno condotto ad una ricerca unica nell’ambito del gioco a contatto diretto con la natura, senza l’utilizzo di attrezzature prefabbricate, ma il tutto realizzato con materiali e strutture naturali ed il meno possibile elaborate…

Non c’è nulla in contrario alle attrezzature ludiche standard, scivoli ed altalene vanno benissimo, ma quando si tratta di giardini privati, non tutti vogliono avere sott’occhio ogni giorno queste strutture, che visibilmente impattano molto e nel tempo non vengono più utilizzate…

Da qui l’esigenza di creare aree gioco “diverse”, non riconoscibili, flessibili ed integrate con la vita esterna del parco.

Così si possono creare percorsi materici, costituiti da  vasche contenenti diversi elementi, che possono essere utilizzati per il gioco, i travasi o anche solo per la percezione tattile…

camp

Poi ci sono tutte le possibilità che ci dà l’acqua e il suo scorrere, soprattutto d’estate, quando magari si deve anche irrigare… si possono creare percorsi e poi interromperli con i sassi e poi di nuovo farli scorrere….

Giochi d'acqua a Cermislandia.

Giochi d’acqua a Cermislandia.

I tronchi poi, quelli levigati dal fiume o dal mare che si trovano sulla spiaggia dopo le mareggiate, sono una grande risorsa, da tagliare come sgabello o da utilizzare per l’arrampicata.

parcogiochitronchi

Con rami e rametti si possono costruire capanne temporanee , proprio assieme ai bambini…

Se ci sono pendenze naturali, sfruttiamole con rampe di legno che saranno molto apprezzate dagli amanti della bici.

E, soprattutto, invitiamo i bambini ad interagire con l’ambiente.

Lo scivolo e il tappeto elastico, creano un movimento sano, ma non conducono a toccare, vivere, costruire e generare con la natura… coltivare un piccolo orto, osservare i gli Amici del sole che alla sera chiudono le corolle, annaffiare una piantina, costruire un nido, fabbricare lanterne per il buio… cerchiamo tutti i modi possibili per vivere l’esterno di giorno e di notte, perchè rimanga una traccia di quello che avremo fatto ed un bellissimo ricordo dell’estate.

E per chi non avesse uno spazio esterno? Vi segnalo questo sito con applicazione che ci aiuta a trovare il parco giochi all’aperto migliore nella zona in cui ci troviamo: http://www.playgroundaroundthecorner.it/ .Lately I have dealt with two different outer space for games , one permanent and one temporary . These two projects have led me to search in the field of playing with nature, without the use of prefabricated equipment , but all made with natural materials and structures and the least developed …

There is no objection to the standard playground equipment , slides and swings are fine, but when it comes to private gardens, not everyone wants to have these structures, which visibly impact much and in the years are no longer used …

Hence the need to create play areas ” different ,” not recognizable , flexible, and integrated with life outside of the park.

So you can create matericals paths , tanks made ​​of different materials , which can be used for the game, decanting or even just for the tactile perception …

camp

Then there are all the possibilities that gives us water and its flow, especially in summer, when maybe you should also flush … you can create routes and then interrupt them with stones , and then slide it back ….

Giochi d'acqua a Cermislandia.

Giochi d’acqua a Cermislandia.

The logs on, those polished by river or sea that are on the beach after storms , are a great resource, to be cut or and to be used as a stool or for climbing.

parcogiochitronchi

With branches and twigs can be constructed temporary huts , along with their children …

If there are natural slopes , use them with wooden ramps that will be much appreciated by lovers of the bike.

And most importantly, invite the children to interact with the environment. The slide and trampoline, creating a healthy movement , but do not need to touch , live, build and create with nature … cultivate a small garden , look at flowers colours , watering a plant , build a nest , manufacturing lanterns for the dark … we try all possible ways to live outside during the day and at night, because it remains a trace of what we have done and have wonderful memories of summer.

And for those who did not have an outdoor space ? I must point out this site with application that helps us to find the best outdoor playground in the area in which we find ourselves : http://www.playgroundaroundthecorner.it/.

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Quando togliere le sbarre – sponde dal lettino.When you need to remove the barriers of bed.

Per trattare questo argomento bisognerebbe partire dall’arredo per il primo ambiente del bambino, ma siccome molte lettrici mi stanno ponendo questa domanda ho deciso di passare subito all’argomento.

Facendo qualche passo indietro (non si sa mai che qualche genitore di un 0-6 mesi stia leggendo…) vorrei specificare che non c’è alcun bisogno di comprare lettini con le sbarre , che Maria Montessori chiamava “le piccole prigioni che costringono i bambini ad urlare”…

Volendo si può passare direttamente dalla culla al lettino 0-3 anni, detto appunto lettino montessoriano.

Oppure alcune ditte nord- europee hanno pensato a letti che cambiano con le esigenze e le capacità motorie del piccolo, si allungano, si abbassano e si modificano con una serie di molteplici soluzioni.

Letto Leander

Letto Leander

Ma se avete optato per la classica scelta delle sbarre e siete totalmente scontenti per le varie ragioni: mal di schiena in primis, risvegli con urla, strategie varie di arrampicamento e spannolinamento notturno impossibile… vi consiglio di togliere immediatamente le sponde, passando ad un letto montessoriano, e dare fiducia e libertà al vostro cucciolo.

I vantaggi? “ Il bambino, che potrà usarlo dai 7-8 mesi in poi, non cadrà mai…” Sostiene Grazia Honnegger Fresco, esperta di arredo montessoriano . “Se nel sonno avrà qualche paura , lasciando accesa una piccola luce che lo aiuti ad orientarsi, potrà da solo raggiungere la stanza dei genitori o comunque saprà di poterlo fare…” senza essere costretto a gridare, sentendosi imprigionato in preda alla paura. “Durante il giorno il lettino potrà essere un comodo piano di appoggio in vari momenti , dalla lettura, al gioco degli incastri, dalle capriole alle coccole…”.

Vi consiglio per i primi tempi di circondare il lettino di cuscini o vecchie coperte per tamponare eventuali cadute, ma vedrete che presto anche i più piccoli impareranno ad orientarsi e intanto avrete allestito un angolo morbido ed accogliente della cameretta.

Caratteristica principale del lettino: altezza massima del piano d’appoggio 30 cm (letto finito con materasso, per intenderci) !

Ecco qui alcune proposte allettanti:

Letto Woodly

Letto Woodly

Letto Kid Kraft  per bambino

Letto Kid Kraft per bambino

Letto Kid Kraft per bambina

Letto Kid Kraft per bambina

Letto Mobili Ecologici assemblabile e leggerissimo

Letto Mobili Ecologici assemblabile e leggerissimo

I decided to deal with this topic because many readers are asking me this question.

Taking a few steps back (may be some parents of 0-6 months is reading …), I would like to specify that there is no need to buy beds with bars, that Maria Montessori called “the small prisons that force children to shout “…

If you want you can move directly from the cradle to the bed 0-3 years, known as the Montessori bed.

Now some northern European companies have thought of beds that change with the needs and motor skills of kids: trasforming in longer, lower and change with a series of multiple solutions.

Leander bed

Leander bed

But if you have opted for the classic choice of bars and you are totally dissatisfied for various reasons: first of back pain, waking up with screams, various strategies of climbing and night toileting impossible … I recommend that you immediately remove the banks, going to a Montessori bed, and give you confidence and freedom to your children.

The advantages? “The child, who can use it from 7-8 months, will never fall …” Supports Grazia Honnegger Fresco, experienced Montessori furniture. “If he will have some fear in his sleep, leaving lit a small light to help him navigate, will be able to only reach the room of the parents or at least will be able to do so …” without being forced to cry out, feeling trapped in fear. “During the day the bed can be a convenient support surface at various times, for reading, for games, for acrobatics or pampering …”.

I recommend for the first time to surround the bed of old blankets or pillows to buffer against drops, but soon you will see that even the little ones will learn to orientate and in the meantime you will have set up a soft and cozy corner of the room.

The main feature of the bed: maximum height of the top 30 cm (ended with mattress)!

Woodly Bed

Woodly Bed

Kid Kraft bed for male

Kid Kraft bed for male

Kid Kraft bed for female

Kid Kraft bed for female

Letto Mobili Ecologici assemblabile e leggerissimo

Letto Mobili Ecologici assemblabile e leggerissimo

Here are some attractive proposals:

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